Quanto è dura quest'acqua?

Quanto è dura quest'acqua?

Come si sa i detersivi per il bucato indicano sulle confezioni dosi di utilizzo diverse in funzione del grado di durezza dell'acqua. Ma questo cosa significa? Occorre sapere che ogni città riceve una fornitura con caratteristiche diverse, che dipendono dall'origine dell'acqua e dal percorso che essa fa per giungere dall'acquedotto locale ai nostri rubinetti.

In Italia, visitando la pagina http://assocasa.federchimica.it/DUREZZAACQUA.aspx è possibile digitare il nome del proprio comune e scoprire il grado di durezza dell'acqua erogata. Un’acqua dura influisce negativamente sui processi di lavaggio poiché le molecole del detergente si combinano con gli ioni calcio, formando composti insolubili che, oltre a far aumentare il quantitativo di detergente necessario, si depositano nelle fibre dei tessuti facendole infeltrire. Inoltre la presenza di sostanze incrostanti è dannosa per gli impianti idraulici e per gli elettrodomestici, sia per l'azione corrosiva che per le incrostazioni che formano.

Assocasa individua 3 classi principali di acque: dolce fino a 15°f, media compresa tra 15°f e 25°f, dura superiore a 25°f. La durezza viene generalmente espressa in gradi francesi indicati come °f (dove un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio per litro di acqua). Il Decreto Legge 31/2001 raccomanda per gli acquedotti italiani valori compresi tra i 15 e 50 °f. La durezza di un'acqua può essere abbassata facendola passare attraverso l'addolcitore (manuale o automatico), un filtro in resina a scambio ionico: gli ioni calcio e magnesio restano trattenuti dalla resina, che viene successivamente rigenerata trattandola con acqua salata concentrata (salamoia).